Se un'anima libera dovesse arrivare in questo luogo, negli innumerevoli secoli di lì a venire, possano tutte le nostre voci sussurrarle dalle pietre senza età: sii il benvenuto!

ALBERO QUADRO

LE ORIGINI

Di antichissima origine longobarda, la famiglia Collalto affonda le radici della sua storia nella Marca Trevigiana, dove attorno all'anno Mille, governa con il titolo di Conti di Treviso, la città stessa. Tra il XII e il XIII secolo si stabilisce tra le Prealpi e il fiume Piave fondando i castelli di Collalto e di San Salvatore. 

Il Castello San Salvatore, situato in posizione strategica a controllo dei guadi, si espande velocemente e arriva ad essere con i suoi trentamila metri quadrati di superficie, tra la rocca dedicata alla corte e il borgo abitato da contadini e artigiani, uno dei complessi fortificati più estesi d'Europa. 

La dinastia nei secoli vede avvicendarsi valorosi soldati, abili diplomatici, capaci feudatari, generosi mecenati, importanti figure religiose, tra cui spicca la beata Giuliana e ultima, ma non meno importante, un'avvenente ancella dal nome Bianca, divenuta leggenda. 

Potere e prestigio per la casata dei Collalto, quindi, che nelle loro terre hanno anche funzioni gurisdizionali: con gli 'Statuta Collalti' la famiglia governa la contea con leggi proprie e decreta che in caso di furto delle pregiate uve dell'antenato del famoso prosecco, venga prevista una punizione di ben tre lire nel caso di una sola pianta e niente meno che l'amputazione della mano per dieci viti. 

IL GALATEO E IL SALOTTO CULTURALE DEI COLLALTO

Inespugnato per tutto il Medioevo, durante la lunga pax veneziana, il Castello San Salvatore fa da cornice ad una straordinaria stagione artistica: musicisti, pittori, letterati e poeti si stabiliscono qui. Cresce il pregio e la fama del castello che diventa lo sfondo privilegiato dei dipinti del celebre artista Cima da Conegliano. E' nel Cinquecento che Monsignor Giovanni Della Casa, ospite della famiglia Collalto, scrive il suo celebre Galateo.

E tra le 'selve d'arbori e fronde' tutt'intorno al Castello San Salvatore, Gaspara Stampa, la più grande poetessa del secolo, canta nelle sue meravigliose 'Rime' l'amore straziante per Collaltino di Collalto. 

Arte, mito, guerra e poesia esplodono nel 1599 nel 'favoloso e straordinario' Torneo della Barriera,  indetto dal Conte Antonio IV in occasione delle sontuose nozze della famiglia Matilde. Oltre quattromila persone assistono tra le mura del castello ad un combattimento tra valenti cavalieri: un teatro d'armi che entrerà nella storia.

Gaspara_stampa1738
img0034

LA GRANDEUR DEL CONTE ODOARDO DI COLLALTO

Il Conte Odoardo, nel Settecento, aspirando alla prestigiosa carica di doge della Serenissima, fa costruire un imponente palazzo, quale grandiosa dimostrazione del proprio potere.  La nobile Famiglia Collalto si divide tra l'Italia e la Moravia, dove ottiene nel 1822 il titolo di Principe dell'Impero.  

Imperatori, principi e nobili di ogni titolo e rango, grandi condottieri, artisti talentuosi, illustri prelati scelgono Palazzo Odoardo e la corte dei Collalto quale sede di incontri e decisioni, teatro di feste straordinarie, scenario indimenticabile di eventi degni di memoria. Nel 1762 all'età di sei anni, il giovane Wolfgang Amadeus Mozart tiene il suo primo concerto viennese a Palazzo Collalto nella capitale austriaca. 

LA GUERRA E LE SUE DRAMMATICHE CONSEGUENZE 

Il Novecento, con la prima guerra mondiale, travolge il territorio e quando il fronte si sposta dal fiume Isonzo al Piave, il Castello San Salvatore diventa bersaglio dell'artiglieria italiana e viene gravemente danneggiato. 

Ma la famiglia Collalto non si scoraggia: avvia un'appassionata fase di recupero dello straordinario patrimonio storico-artistico, per secoli difeso con tenacia e amore.  Il cantiere prosegue fino alle soglie del nuovo Millennio e nel 2003 il principe Manfredo inaugura il nuovo castello che si propone oggi di tornare agli antichi fasti quale splendida ambientazione per eventi degni di memoria. 

foto0090
famiglia

EREDI DI UNA LUNGA E PRESTIGIOSA STORIA DI FAMIGLIA

È dal 1110 che il casato dei Collalto, di generazione in generazione, presidia queste colline, divenute nel tempo il cuore nobile del prosecco, mettendone a frutto la fertilità, con particolare predilezione per la cura e lo sviluppo dei vigneti e del vino. La storia dei Collalto è una lunga storia e il Castello di San Salvatore ne è il simbolo più evidente: un imponente, ieratico fortilizio che ha vigilato sulle sorti delle maestranze e delle genti, difendendo il territorio anche nei momenti storici più delicati.

 

Erede di questa storica e unica tradizione è la Principessa Isabella Collalto de Croÿ, primogenita del Principe Manfredo e della Principessa Trinidad di Collalto, che dal 2007 segue personalmente la cantina Conte Collalto e dal 2018 anche il Castello San Salvatore. Con la raffinatezza e lo stile propri di una principessa e con la stessa dedizione e l'amor d'identità che hanno consentito, nel corso di ben mille anni di storia, la salvaguardia del patrimonio della dinastia e di un intero territorio, Isabella Collalto apre i cancelli di questa esclusiva dimora condividendo il fascino dei suoi eleganti spazi e dei suoi antichi segreti.